....Nel Cristo Dio fatto uomo , troviamo il sostegno per la nostra debolezza e le risorse per raggiungere la perfezione. L'umanità di Cristo ci rimette in piedi , la sua condiscendenza ci prende per mano , la sua divinità ci fa giungere alla méta....


S.Agostino

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giovedì 27 giugno 2013

Cardinal Martini critica la liturgia post conciliare

Pur nel suo stile , pur difendendo l'ascesa del discusso mondo carismatico-pentecostale nella Chiesa Cattolica , ci troviamo di fronte ad una "bomba" .
Il Cardinal Carlo Maria Martini , uomo spesso d'avanguardia per il mondo progressista , nell'estratto che segue , lancia una stoccata all'impostazione post conciliare della liturgia .
Il porporato in questo estratto , riconosce nella scomparsa del mistero dalla liturgia un grande errore , errore che ha freddato la fede di tanti cattolici , oltretutto è riconosciuta dal cardinal Martini , l'importanza del mistero data dalla liturgia in "Forma Straordinaria".
Invito alla lettura di questo estratto molto interessante , soprattutto perchè non opera di un tradizionalista , ma di una di quelle "menti aperte al moderno" della Chiesa Cattolica , quale è stato Carlo Maria Martini.


..Negli USA era in atto , da dopo il Concilio , una grandissima crisi religiosa , con molti abbandoni del sacerdozio e anche con lo scioglimento di ordini femminili. 
Tutto infatti si era razionalizzato , codificato ; la stessa liturgia si era sì rinnovata , ma secondo uno stile molto intellettuale : tutto doveva esser chiaro , intellegibile , le preghiere dovevano essere intese dalla gente , tutto doveva essere regolato secondo le leggi della psicologia , della comunicazione sociale.
Ora l'uomo ha una dimensioni misteriosa , che non si regola con le sole leggi della psicologia e della sociologia. Questo movimento pentecostale è esploso come una specie di rivolta dell'irrazionale , per così dire , contro la codificazione : tutto è già stato capito e noi diamo al fedele nella liturgia ciò che egli riceve con l'orecchio attento , capisce e basta .
Ma ci sono delle esplosioni interne della fede che non si possono ridurre a formule e che nella liturgia precedente , attraverso il mistero , in fondo erano tutte meglio presenti . Invece quando si vuole razionalizzare tutto , si sente che qualcosa manca , si capisce tutto , ma si è insoddisfatti.
Benchè sia stato un passo notevole l'aver messo tutto in lingua volgare , quindi l'aver fatto capire tutti i testi , l'aver cercato di render tutto chiaro , mi pare non sia sufficiente : bisogna tener conto che l'uomo è qualcosa di più di ciò che esprimono le parole di un discorso logico. Mi pare sia stato un episodio importante perciò questo sale pentecostale e carismatico , che è  entrato a vivificare la stanchezza della nuova liturgia e di tutto un modo più psicologico e umano di comprendere il fenomeno religioso ...

(Carlo Maria Martini  , Gli esercizi ignaziani alla luce del vangelo di Matteo , Edizioni ADP 2006 , p 138 )